Si può ancora parlare di partecipazione?

“Qual è stato il ruolo della partecipazione durante il distanziamento sociale? Anche se confinate nelle proprie case le persone hanno saputo rispondere in modo rilevante agli eventi improvvisi da cui si sono viste sommerse. La partecipazione ha fatto sì che ci si sentisse tutte e tutti un po’ più vicini. Durante il covid-19 gli artisti, come gli abitanti di ogni città , si sono impegnati per creare qualcosa di nuovo e adatto alla contemporaneità: inventare un diverso modo di coabitare e collaborare”.

Estratto da: R. Beakovic Lauria, Si può ancora parlare di partecipazione?, in Blog AR[ ]TE (10.06.2020) 

Immagine: La Repubblica Bologna – Pratello R esiste (BO 25/04/2020)

Il 25 Aprile, giornata nazionale di commemorazione della liberazione dal fascismo, il collettivo Pratello R’esiste ha messo in atto una pratica partecipativa che ha dato una risposta significativa alla modifica che il Covid-19 ha instaurato nelle relazioni collettive (e non). Il collettivo ha letteralmente invaso le vie dell’omonimo quartiere bolognese tappezzandole con le fotografie dei volti di tutte le persone che avrebbero voluto partecipare fisicamente al corteo se non gli fosse stato vietato a causa del divieto di assembramento; così facendo hanno rianimato tutti quegli individui costretti nelle loro abitazioni, ma affacciati alle finestre.

#assembramenti, #coronavirus, #stateofemergency, #quarantena, #confinamiento, #partecipazione, #spaziopubblico, #architettura, #città, #spaziourbano, #architecturalmagazine, #spatialcriticism

assembramenti.rvst@gmail.com

è uscita la prima rivista di assembramenti

ZERO