I muri ci parlano del lockdown

“I media […] sono stati i muri e il loro discorso, i poster serigrafati e gli avvisi dipinti a mano […] – tutto ciò che era un’iscrizione immediata, dato e restituito, parlato e risposto, mobile nello stesso spazio e tempo, reciproco e antagonista. La strada è, in questo senso, la forma alternativa e sovversiva dei mass media, poiché non è, come quest’ultima, un supporto oggettivo per messaggi senza risposta, un sistema di trasmissione a distanza. È lo spazio sfilacciato dello scambio simbolico di discorsi effimeri: un discorso che non si riflette sullo schermo platonico dei media. Istituzionalizzato dalla riproduzione, ridotto a uno spettacolo, questo discorso sta scadendo”.

Baudrillard, “Requiem for the media

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è uscita la prima rivista di assembramenti

ZERO