C’è necessità di invadere lo spazio pubblico urbano in modo collettivo

Da sempre le strade sono parte fondamentale della nostra società: brutte, belle, trafficate o meno, vecchie, nuove, in centro e in periferia; attraversate perlopiù in modo distratto e noncurante, sono tutte lo sfondo costante della nostra quotidianità. Le vie, svuotate e divenute immagini protagoniste durante la pandemia globale, ri-affolandosi, soprattutto grazie alla ri-apertura degli esercizi commerciali, quasi unica modalità di socialità consentita, post lock down, hanno ristabilito la (parvente) normalità. Le strade delle città non sono state esaltate per essere più accoglienti, dopo il senso di smarrimento che trasmettevano essendo state completamente svuotate a causa del blocco totale della quotidianità; sono rimaste solo a fare da sfondo, svendute dalle politiche cittadine come mero suolo pubblico.

Articolo di riferimento “Riapporpiarsi collettivamente degli spazi pubblici urbani” – Sito AR[ ] TE

Img: 1,2,3 (by @cheapfestival ) Bologna, Luglio 2020. CHEAP è un progetto collettivo di public art fondato da 6 donne. Si occupa di linguaggi contemporanei intervenendo prevalentemente sul paesaggio urbano e pubblico, utilizzando principalmente la carta come materiale d’azione.

Img: 4,5 (by Raytrayen Beakovic Lauria),6 (by @thc.torinohacarattere ) Torino, Luglio, 2020. Thc è un progetto collettivo di fotografi non professionisti messa in atto nella città di Torino a partire dal 2011. Si occupa principalmente di interventi clandestini nello spazio urbano che consistono nell’attacchinaggio di fotografie, scattate in analogico in formato 12×10 cm, di vario carattere.

Img: 7,8,9, (Pics by @guerrillaspam ) Milano, Luglio 2020. Guerrilla Spam è un collettivo nato all’accademia di belle arti di Firenze nel 2010. Nasce azione spontanea non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani ma si evolve nel tempo con interventi sempre più precisi. L’intervento in questione si chiama Nomad Carpet, realizzato nel quartiere Giambellino a Milano.

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è uscita la prima rivista di assembramenti

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